Discografia
|
Lorenzo Perosi Missa "Benedicamus Domino" Responsoria Ad Matutinum Per Il Santo Natale op. 14 Ensemble Il Meliloto Il Convitto Armonico (dir. Stefano Buschini) Ars Cantica Choir Dir. Marco Berrini ©2000 SARX RECORDS SX 032-2 |
|
Marc'Antonio Ingegneri Feria Quinta in Coena Domini Intermezzi in Gregoriano Il Convitto Armonico Dir. Stefano Buschini ©2003 TACTUS TC.540901 (seconda edizione) |
|
Tomaso Ludovico Da Vittoria Missa O quam gloriosum, Mottetti e Inni Il Convitto Armonico Dir. Stefano Buschini ©2008 TACTUS TC.552902 |
A proposito di Feria Quinta in Coena Domini
"Musica",
Ottobre 2003: ![]()
![]()
![]()
![]()
Eccezionale
Recensione di Gian Enrico Cortese
... Fede ed arte per gli italici musici controriformisti, erano
indiscindibili e l'ottima prova del Convitto Armonico, degnamente
diretto da Buschini, ci consegna un'interpretazione commossa e
ricca non solo dal punto di vista del significato musicale. Sembra
quasi di assistere a una trattazione teologica in veste sonora e
condotta con mano maestra tanto i fraseggi e i timbri si sposano
felicemente . ...
"Early Music", numero 96, Dicembre 2003
Recensione di Selene Mills
... This performance is nicely understated: there are no big egos
on display and it seems that it is the music which speaks through
the singers, rather than the singers who perform the music. The
sound is pleasing both from the male quartet and schola gregoriana
who perform respectively the psalms and lectiones, and from
the mixed choir of eighteen. ...
"Amadeus", n. 171, febbraio 2004, pag. 73
Feria Quinta in coena Domini ad matutinum
Tactus
561901/Distr.: Fenice 2002
DDD/Libretto: Buono/Italiano/180204
Artistico ![]()
![]()
![]()
![]()
Tecnico ![]()
![]()
![]()
Recensione di Nicoletta Sguben
Musica per la liturgia del Giovedì Santo.
E' questo il contenuto della presente registrazione che ha il bene
di svelare la perizia compositiva di MARC'ANTONIO INGEGNERI,
maestro veronese (a lungo indicato erroneamente come nativo a
Cremona), attivo nella città lombarda nella seconda metà del
cinquecento. Le Lamentationes Hieremiae e i Responsori Hebdomandae
proposti nel Cd, sbalzano l'autore ai livelli magistrali di
Palestrina, Tallis, Morales e Victoria, per citare soltanto alcuni
dei compositori che si sono cimentati coi detti testi. Ingegneri li
musicò dandoli alla stampa nel 1588, fedele ad un principio:
l'unione di parola e musica, di gesto retorico insito nella
declamazione che i suoni vanno a esaltare in un acceso segno
manieristico e in un incredibile vena coloristica di ascendenza
veneziana. In questo senso la portata drammatica e immaginifica dei
testi delle due opere, legati entrambi alla passione di Cristo e al
rito delle tenebre come morte e della luce come resurrezione è
latente nell'interpretazione del gruppo vocale del Convitto
Armonico: una dimensione più allusa che sottolineata. Prevale la
compostezza, l'equilibrio nell'illustrazione sonora della parola,
la cui pregnanza semantica il compositore evidenzia con intensità
spiccata priva tuttavia di stridore. Nella levigata interpretazione
dell'Ensemble pare di cogliere l'antica funzione incantatrice del
canto, una funzione che ha radici arcaiche per nulla estranee alla
cultura rinascimentale.





